Oggi si commemora l'anniversario della nascita di Kurt Cobain, avrebbe compiuto 46 anni. E vi dirò, la mia mente a stento riesce ad immaginarlo attempato. Per me sarà sempre il ragazzo della foto del poster appeso in cameretta, il poster che guardavo per ore, sul quale i miei occhi innamorati da adolescente ripassavano le linee del viso. Con il mio walkman ascoltavo le cassettine dei Nirvana (duplicate) sulle quali si era quasi cancellato il titolo, consunte dall'usura. (Le cassettine, che meraviglia. Se mai dovessi avere dei figli, dovrei spiegare loro che nella preistoria della mia vita si ascoltava musica registrata su un nastro avvolto e riposto in un aggeggino di plastica) Quanti bei ricordi legati all'immagine di quel giovane biondo, quanti sogni alternativi, quanta dedizione nello studio dei testi delle canzoni (quando l'inglese era solo una materia scolastica). Come tanti miei coetanei pensavo che nella vita sarebbero bastati la musica e un maglione extralarge per essere felici e appagati. Ed effettivamente allora era così, nel pogo di "Smell like teen spirit" si smaltivano le tensioni e i piccoli problemi. Il solo pronunciare la parola "grunge" faceva sentire alternativi, ribelli e un po' speciali. Nella Smemo c'era sempre l'immaginetta di Kurt ritagliata da qualche rivista, a mò di santino. Mio padre lo chiamava "il Kurt", quasi fosse uno dei miei amici, e le canzoni dei Nirvana piacevano anche a lui. Nel '94 la tragedia, la brutta notizia, il crollo delle consapevolezze adolescenziali, un po' di vuoto e una matassa di riflessioni da dipanare. Poi si cresce, si diventa adulti e certe cose non sembrano più essere così importanti. Però ci resta la sua musica, nella sua bellezza (per chi gradisce), nella sua immortalità. Buon compleanno Kurt, ovunque tu sia.
mercoledì 20 febbraio 2013
giovedì 7 febbraio 2013
Per andare avanti, a volte, è necessario fare un passo indietro
A ritroso torno
a piedi nudi
sul sentiero
fino al punto di rottura
Specchi rotti
mi feriranno
ma tra i frammenti
cercherò i sogni
laddove li ho lasciati
Leggeri e morbidi
li ritroverò intatti
Dolcemente fabbricherò scarpe
(i sogni, tutto possono!)
per tornare al presente
senza ferite
per proseguire
senza paura
venerdì 25 gennaio 2013
La maschera non è della mia misura
"Ci sono molte cose che dovrei insegnarti, più importanti rispetto a come si fa una torta. Come, ad esempio: essere una donna. Questa è la lezione più importante che io possa tramandarti, perché non si diventa una donna invecchiando. Ci sono alcune cose che non puoi capire perché sei troppo giovane, ma credo che tu sia abbastanza grande per imparare il concetto di maschera. Maschera è l’espressione che fai quando non vuoi che la gente conosca le tue emozioni. Tutte le donne ben educate nascondono le proprie emozioni. E’ una cosa molto utile, in particolare quando hai a che fare con gli uomini. Perché? Perché se un uomo sa quello che pensi avrà del potere su di te. Per esempio: se un uomo sa quanto lo ami, ti darà per scontata. Ti farà male senza pensarci, crudelmente e continuamente.” (Desperate Housewives)
Mi mostro sempre nella mia più trasparente emotività, da piccina ho sempre pensato che fosse una componente speciale, ora invece la considero una demone inquieta che non mi concede tregua, che mi trascina in gineprai di incomprensione da parte delle altre persone. Tento di controllarla, ne farei volentieri a meno. Di più non posso fare, la maschera non è della mia misura.
Mi mostro sempre nella mia più trasparente emotività, da piccina ho sempre pensato che fosse una componente speciale, ora invece la considero una demone inquieta che non mi concede tregua, che mi trascina in gineprai di incomprensione da parte delle altre persone. Tento di controllarla, ne farei volentieri a meno. Di più non posso fare, la maschera non è della mia misura.
domenica 28 ottobre 2012
martedì 17 luglio 2012
Certe parole
Sento ancora il calore delle tue parole sulla pelle nuda, un manto morbido e impalpabile
Lo porto con grazia e disinvoltura, faccio giravolte di pensieri rosa e rossi
Mi avvolgo e mi nascondo in esso, un senso di protezione mi invade.
I nodi freddi vengono disciolti.
giovedì 12 luglio 2012
Just Let Go
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