martedì 5 marzo 2013

Leggero librarsi

I cieli sono uguali
Azzurri, grigi, neri,
si ripetono sopra 
l'arancio o la pietra:
guardarli ci avvicina.
Annullano le stelle,
tanto sono lontane
le distanze del mondo.
Se noi vogliamo unirci,
non guardare mai avanti:
tutto pieno di abissi,
di date e di leghe.
Abbandonati e galleggia
sopra il mare o sull'erba,
immobile, il viso al cielo.
Ti sentirai calare 
lenta, verso l'alto,
nella vita dell'aria.
E ci incontreremo
oltre le differenze
invincibili, sabbie,
rocce, anni, ormai soli,
nuotatori celesti,
naufraghi dei cieli.


(Pedro Salinas)

lunedì 4 marzo 2013

Continua a danzare


"Finora tu hai perso molte cose. Molte cose preziose. Il problema non è sapere di chi è la colpa. Il problema è che tu attaccavi sempre qualcosa di te a tutte le persone che perdevi. Non avresti dovuto. Avresti dovuto tenere qualcosa da parte per te, invece di lasciarla andare via con il resto. Così ti sei consumato a poco a poco. Perchè? Perchè l'hai fatto?"
"Non lo so"
"Forse era più forte di te. O forse eri spinto da... una specie di destino, non mi viene la parola..."
"Tendenza?" provai a suggerire. 


"Ma cosa devo fare allora?"
"Danzare" rispose "continuare a danzare, finchè ci sarà musica. Capisci quello che ti sto dicendo? devi danzare. Danzare senza mai fermarti. Non devi chiederti perchè. Non devi pensare a cosa significa. Il significato non importa, non c'entra. Se ti metti a pensare a queste cose, i tuoi piedi si bloccheranno. E una volta che saranno bloccati, io non potrò più fare niente per te. Tutti i tuoi collegamenti si interromperanno. Finiranno per sempre. E tu potrai vivere solo in questo mondo. Ne sarai progressivamente risucchiato. Perciò i tuoi piedi non dovranno mai fermarsi. Anche se quello che fai può sembrarti stupido, non pensarci. Un passo dopo l'altro, continua a danzare. E tutto ciò che era irrigidito e bloccato piano piano comincerà a sciogliersi. Per certe cose non è ancora troppo tardi. I mezzi che hai, usali tutti. Fai del tuo meglio. Non devi avere paura di nulla. Adesso sei stanco. Stanco e spaventato. Capita a tutti. Ti sembra sbagliato. Per questo i tuoi piedi si bloccano". 
Alzai gli occhi e guardai la sua ombra sul muro.
"Danzare è la tua unica possibilità" continuò "devi danzare, e danzare bene. tanto bene da lasciare tutti a bocca aperta. Se lo fai, forse anch'io potrò darti una mano. Finchè c'è musica, devi danzare!" 


da Dance Dance Dance di Haruki Murakami

mercoledì 20 febbraio 2013

Would you like to hear my voice, sprinkled with emotion?


Oggi si commemora l'anniversario della nascita di Kurt Cobain, avrebbe compiuto 46 anni. E vi dirò, la mia mente a stento riesce ad immaginarlo attempato. Per me sarà sempre il ragazzo della foto del poster appeso in cameretta, il poster che guardavo per ore, sul quale i miei occhi innamorati da adolescente ripassavano le linee del viso. Con il mio walkman ascoltavo le cassettine dei Nirvana (duplicate) sulle quali si era quasi cancellato il titolo, consunte dall'usura. (Le cassettine, che meraviglia. Se mai dovessi avere dei figli, dovrei spiegare loro che nella preistoria della mia vita si ascoltava musica registrata su un nastro avvolto e riposto in un aggeggino di plastica) Quanti bei ricordi legati all'immagine di quel giovane biondo, quanti sogni alternativi, quanta dedizione nello studio dei testi delle canzoni (quando l'inglese era solo una materia scolastica). Come tanti miei coetanei pensavo che nella vita sarebbero bastati la musica e un maglione extralarge per essere felici e appagati. Ed effettivamente allora era così, nel pogo di "Smell like teen spirit" si smaltivano le tensioni e i piccoli problemi. Il solo pronunciare la parola "grunge" faceva sentire alternativi, ribelli e un po' speciali. Nella Smemo c'era sempre l'immaginetta di Kurt ritagliata da qualche rivista, a mò di santino. Mio padre lo chiamava "il Kurt", quasi fosse uno dei miei amici, e le canzoni dei Nirvana piacevano anche a lui. Nel '94 la tragedia, la brutta notizia, il crollo delle consapevolezze adolescenziali, un po' di vuoto e una matassa di riflessioni da dipanare. Poi si cresce, si diventa adulti e certe cose non sembrano più essere così importanti. Però ci resta la sua musica, nella sua bellezza (per chi gradisce), nella sua immortalità. Buon compleanno Kurt, ovunque tu sia.

giovedì 7 febbraio 2013

Per andare avanti, a volte, è necessario fare un passo indietro


A ritroso torno
a piedi nudi
sul sentiero
fino al punto di rottura

Specchi rotti
mi feriranno
ma tra i frammenti
cercherò i sogni
laddove li ho lasciati

Leggeri e morbidi
li ritroverò intatti

Dolcemente fabbricherò scarpe 
(i sogni, tutto possono!)
per tornare al presente
senza ferite
per proseguire
senza paura

venerdì 25 gennaio 2013

La maschera non è della mia misura

"Ci sono molte cose che dovrei insegnarti, più importanti rispetto a come si fa una torta. Come, ad esempio: essere una donna. Questa è la lezione più importante che io possa tramandarti, perché non si diventa una donna invecchiando. Ci sono alcune cose che non puoi capire perché sei troppo giovane, ma credo che tu sia abbastanza grande per imparare il concetto di maschera. Maschera è l’espressione che fai quando non vuoi che la gente conosca le tue emozioni. Tutte le donne ben educate nascondono le proprie emozioni. E’ una cosa molto utile, in particolare quando hai a che fare con gli uomini. Perché? Perché se un uomo sa quello che pensi avrà del potere su di te. Per esempio: se un uomo sa quanto lo ami, ti darà per scontata. Ti farà male senza pensarci, crudelmente e continuamente.” (Desperate Housewives)

Mi mostro sempre nella mia più trasparente emotività, da piccina ho sempre pensato che fosse una componente speciale, ora invece la considero una demone inquieta che non mi concede tregua, che mi trascina in gineprai di incomprensione da parte delle altre persone. Tento di controllarla, ne farei volentieri a meno. Di più non posso fare, la maschera non è della mia misura.

martedì 17 luglio 2012

Certe parole


Sento ancora il calore delle tue parole sulla pelle nuda, un manto morbido e impalpabile


Lo porto con grazia e disinvoltura, faccio giravolte di pensieri rosa e rossi


Mi avvolgo e mi nascondo in esso, un senso di protezione mi invade.


I nodi freddi vengono disciolti.