http://www.inventati.org/donnola/materiali/donnolabook/piccolafiammiferaia.html
P.S. Da tenere sempre a mente.
P.P.S. Oggi ho anche scoperto quest'artista:
Soniei, Flowers
(adoro i papaveri)
lunedì 20 febbraio 2012
mercoledì 15 febbraio 2012
martedì 14 febbraio 2012
Red Roses
Per quanto se ne dica (consumismo, festa commerciale, ipocrisia, ecc. ecc.), io non denigrerò mai il giorno di San Valentino. Non l'ho mai inneggiato quando ero impegnata ma non l'ho neanche mai disprezzato quando ero single. Mi piace pensare che ci sia un giorno dedicato ai cuoricini, anche se sono convinta che, per chi si vuole bene, per chi è innamorato, per chi prova un sentimento, San Valentino sia tutti i giorni. Per quanto mi riguarda, sono sempre stata fortunata, pur non pretendendo festeggiamenti e regali (forse perché adoro le sorprese e l'imprevedibilità), i miei ex-fidanzati sono sempre stati molto romantici. Il pensiero che apprezzo sopra ogni cosa è la rosa rossa. In passato ho avuto molto più di quanto mi sarei aspettata (ma non preoccupatevi, sono andata in pari...), anzi oserei dire che forse ho avuto anche troppo dato che ho lasciato uno di questi miei ex-fidanzati proprio il giorno prima di San Valentino. E questa è una delle cose che non riesco a perdonarmi. Spero che lui, ovunque sia, l'abbia fatto. Se fosse ancora qui, lo ringrazierei per tutte le rose rosse che mi ha donato.<< Juliet, when we made love, you used to cry. You said, “I love you like the stars above, I’ll love you ’TIL I DIE”.>>
lunedì 13 febbraio 2012
sabato 11 febbraio 2012
Pulizie a zona o a tema?
Il sabato per me è il giorno delle Pulizie con la P maiuscola. Dal lunedì la mia piccola casa inizia un lento ma costante deterioramento che raggiunge il suo apice il venerdì e ne sono consapevole quando, dopo il lavoro, apro la porta di casa e il primo pensiero è quella di richiuderla ed emigrare altrove. Durante la settimana non riesco a combinare molto, un po' per mancanza di tempo, un po' per mancanza di voglia. Quindi il sabato, armata di stracci, scopa, spazzolone, scopa elettrica, inizia la lotta. La casa piccola ha lo svantaggio di essere piccola (!) quindi mobili, oggetti e quant'altro sono stipati e disseminati ovunque. La prima strategia di battaglia è dunque spostare e mettere in ordine. Conclusa questa operazione, sarei già stanca, ma non demordo. A questo punto nasce il dilemma: pulizie a zona o a tema? Chiamo "pulizia a zona" la pulizia che riguarda una stanza alla volta cioè fare la polvere, passare i ripiani e i pavimenti in camera da letto poi ripetere tutta l'operazione in bagno e poi in cucina. Chiamo "pulizia a tema" la pulizia che riguarda fare la polvere in tutta la casa, scopare e lavare tutti i pavimenti. Entrambe le pulizie hanno vantaggi e svantaggi: la pulizia a zona ha il vantaggio di vedere pulito e in ordine il locale intero, posso chiudere il micio fuori dalla porta e lavorare indisturbata (sì, perché io e lui, il sabato, siamo una squadra coordinatissimI: io pulisco e lui sporca dove ho pulito in tempo reale). La pulizia a tema ha il grande vantaggio di essere più veloce ma lo svantaggio che, in caso di interruzione, rimanga tutto a metà. Oggi ha vinto la pulizia a tema, ho litigato un po' con il micio ma se ne farà una ragione. La ragione di questo post inutile invece è che volevo scrivere qualcosa ma non mi veniva in mente nient'altro. E poi mi diverte pensare di avere delle strategie di pulizia e di aver dato loro un nome. Ad ognuno le sue patologie. :-)
giovedì 9 febbraio 2012
Come tramutare la PMS in un momento magico
Da uno dei miei libri preferiti, una delle mie bibbie:
DONNE CHE CORRONO COI LUPI
di Clarissa Pinkola Estes.
martedì 7 febbraio 2012
A. vs Attività fisica (1° parte)
... e quindi oggi trattiamo di sport (?). Io e lo sport siamo due attività parallele: da anni ormai, non abbiamo alcun punto in comune, cioè non ci incontriamo più. Per anni (dai miei 7 ai 20) ho seguito un corso di danza classica, poi mi sono data al karate (dai 22 ai 29). E poi il nulla, o quasi. Nel 2008 mi ero iscritta ad un corso di "Aqua Power" (un'evoluzione (?) dell'Aqua Gym) ma:
a) erano più le volte che saltavo che quelle che frequentavo (colpa dell'orario di uscita dall'ufficio)
b) le poche volte che sono riuscita a frequentare, ho dovuto far fronte alla domanda inquisitoria dell'istruttrice: "Ma sei nuova?" (e questo ogni santa volta. E io, ogni santa volta, mi sentivo di dover spiegare il motivo delle mie assenze... frustrante...)
c) quelle poche volte che sono riuscita a frequentare, non sono stata in grado di star dietro alla lezione (di certo lo sguardo da prime della classe delle sciure che si muovevano sicure come sirenette, non mi era di aiuto).
Quindi a fine stagione ho deciso di non iscrivermi più ad Aqua Umiliazione.
Gli esperimenti di jogging effettuati la scorsa primavera (due per la precisione) sono naufragati: dopo dieci minuti di corsa (si fa per dire, il termine "corsa" sostituisce "movimenti scoordinati e convulsi di gambe e braccia abbinati ad espressioni facciali tipo "Urlo" di Munch") avevo la lingua a terra e vari dolori a diversi organi di cui ho sempre ignorato l'esistenza (i suddetti organi invece non hanno mai ignorato la mia, sentendosi perennemente ospiti maltrattati). Quindi la stagione del jogging è andata prematuramente a farsi benedire (RIP).
Riparto quindi da zero: zero tonicità, zero allenamento, zero voglia. Ma qualcosa dovrò pur fare, non posso rammollirmi così, non posso avere sensi di colpa anche nei confronti del mio involucro... Quindi intraprenderò due azioni:
1) Tornare in piscina per esorcizzare le umiliazioni ma con la formula "nuoto libero". Vantaggi: vado quando posso, faccio quel che posso. L'idea è quella di rilassarmi andando avanti e indietro con la tavoletta, dicono che è una panacea per le tensioni e l'ansia e anche per le gambe e i glutei. Svantaggi: sono freddolosa e questi sono i giorni più freddi dell'anno. Vedremo quando riuscirò a "rompere il ghiaccio".
2) Praticare i 5 Tibetani (Joga): settimana scorsa sono uscita con la mia amata cugina la quale sta attraversando un periodo spirituale ed è in stretto contatto con le discipline suddette. Mi ha spiegato quindi cosa sono i 5 tibetani (no, non sono 5 uomini affascinanti vestiti di arancio): consistono in una serie di 5 esercizi che, oltre ad avere un vantaggio sul fisico, hanno la proprietà di liberare l'energia e di aprire i chakra. Incuriosita, ho cercato qualche video su You Tube (all'inizio ho riso perché il tipo in braghette bianche che se la tira eseguendo gli esercizi non è di certo il massimo) e settimana scorsa mi sono cimentata 4 giorni su 7 (anche se, in realtà andrebbero praticati tutti i giorni). Stasera riprendo. Speriamo.
Vinceranno i buoni propositi o la pigrizia? Lo scopriremo solo vivendo!
a) erano più le volte che saltavo che quelle che frequentavo (colpa dell'orario di uscita dall'ufficio)
b) le poche volte che sono riuscita a frequentare, ho dovuto far fronte alla domanda inquisitoria dell'istruttrice: "Ma sei nuova?" (e questo ogni santa volta. E io, ogni santa volta, mi sentivo di dover spiegare il motivo delle mie assenze... frustrante...)
c) quelle poche volte che sono riuscita a frequentare, non sono stata in grado di star dietro alla lezione (di certo lo sguardo da prime della classe delle sciure che si muovevano sicure come sirenette, non mi era di aiuto).
Quindi a fine stagione ho deciso di non iscrivermi più ad Aqua Umiliazione.
Gli esperimenti di jogging effettuati la scorsa primavera (due per la precisione) sono naufragati: dopo dieci minuti di corsa (si fa per dire, il termine "corsa" sostituisce "movimenti scoordinati e convulsi di gambe e braccia abbinati ad espressioni facciali tipo "Urlo" di Munch") avevo la lingua a terra e vari dolori a diversi organi di cui ho sempre ignorato l'esistenza (i suddetti organi invece non hanno mai ignorato la mia, sentendosi perennemente ospiti maltrattati). Quindi la stagione del jogging è andata prematuramente a farsi benedire (RIP).
Riparto quindi da zero: zero tonicità, zero allenamento, zero voglia. Ma qualcosa dovrò pur fare, non posso rammollirmi così, non posso avere sensi di colpa anche nei confronti del mio involucro... Quindi intraprenderò due azioni:
1) Tornare in piscina per esorcizzare le umiliazioni ma con la formula "nuoto libero". Vantaggi: vado quando posso, faccio quel che posso. L'idea è quella di rilassarmi andando avanti e indietro con la tavoletta, dicono che è una panacea per le tensioni e l'ansia e anche per le gambe e i glutei. Svantaggi: sono freddolosa e questi sono i giorni più freddi dell'anno. Vedremo quando riuscirò a "rompere il ghiaccio".
2) Praticare i 5 Tibetani (Joga): settimana scorsa sono uscita con la mia amata cugina la quale sta attraversando un periodo spirituale ed è in stretto contatto con le discipline suddette. Mi ha spiegato quindi cosa sono i 5 tibetani (no, non sono 5 uomini affascinanti vestiti di arancio): consistono in una serie di 5 esercizi che, oltre ad avere un vantaggio sul fisico, hanno la proprietà di liberare l'energia e di aprire i chakra. Incuriosita, ho cercato qualche video su You Tube (all'inizio ho riso perché il tipo in braghette bianche che se la tira eseguendo gli esercizi non è di certo il massimo) e settimana scorsa mi sono cimentata 4 giorni su 7 (anche se, in realtà andrebbero praticati tutti i giorni). Stasera riprendo. Speriamo.
Vinceranno i buoni propositi o la pigrizia? Lo scopriremo solo vivendo!
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