domenica 15 gennaio 2012

Odio sapere cosa sono i Lapsus Linguae.

Odio avere quelle poche nozioni di psicologia che mi portano a fare caso alle parole e ai gesti degli altri e a tentare di codificare e trovare significati...

sabato 14 gennaio 2012

Grazie Baricco

"Pensava (...) Lo faceva nella luce di una felicità strana, che non aveva mai provato, e che pure le parve, aveva portato con sé per anni, aspettandola. Le sembrò impossibile essere riuscita a fare altro, in tutto quel tempo, che custodirla e nasconderla. Di cosa siamo capaci, pensò. Crescere, amare, fare figli, invecchiare - e tutto questo mentre anche siamo altrove, nel tempo lungo di una risposta non arrivata, o di un gesto non finito. Quanti sentieri, e a che passo differente li risaliamo, in quello che sembra un unico viaggio."
"Non siamo personaggi, siamo storie (...)Ci fermiamo all'idea di essere un personaggio impegnato in chissà quale avventura, anche semplicissima, ma quel che dovremmo capire è che noi siamo tutta la storia, non solo quel personaggio. Siamo il bosco dove cammina, il cattivo che lo frega, il colore delle cose, i rumori. Riesce a capire?"


... sì, io riesco a capire. Siamo fatti di momenti. Di aspettative che a volte durano una vita. Quante cose abbiamo lasciato in sospeso? Quante persone ci hanno lasciato sospesi nei loro momenti? E noi nel frattempo abbiamo costruito altri scenari, intrapreso altri percorsi, ascoltato altra musica, visti altri colori. Ma una parte di noi è rimasta là, in sospeso. E basta una parola, un suono, un gesto, un profumo, per tornare esattamente là. E i parametri dello spazio e del tempo vengono immediatamente annullati, come se in quel frattempo non ci fosse stato nulla. Quante parti di noi sono seminate in giro? Quante sono destinate a mettere le radici? Non ci è dato a sapere.

Look at the stars, look how they shine for you and everything you do

Look at the stars 
look how they shine for you 
and everything you do 
yeah they were all yellow 
I came along 
I wrote a song for you 
and all the things you do 
and it was called yellow 
So then I took my turn 
oh wh at a thing to have done 
and it was all yellow 

your skin 
oh yeah your skin and bones 
turn into something beautiful 
and you know 
you know I love you so 
you know I love you so 

I swam across 
I jumped across for you 
oh what a thing to do 
'cos you were all yellow 
I drew a line 
I drew a line for you 
oh what a thing to do 
and it was all yellow 

and your skin 
oh yeah your skin and bones 
turn into something beautiful 
and you know 
for you I bleed myself dry 
for you I bleed myself dry 


it's true 
look how they shine for you 
look how they shine for you 
look how they shine for 
look how they shine for you 
look how they shine for you 
look how they shine 

look at the stars 
look how they shine for you 
and all the things that you do



(Non mi piacciono molto i Coldplay ma la dolcezza degli acuti e il testo di questa canzone mi fanno commuovere e piangere. Chissà quale tasto remoto dell'inconscio riescono ad attivare. Senza la musica, morirei)

lunedì 2 gennaio 2012

Dimostrare affetto non è un difetto

... e io non mi sentirò più sbagliata ad essere quello che sono e ad agire come mi sento. Io non posso essere nemica della persona che dovrei amare più a questo mondo e cioè me stessa.

sabato 10 dicembre 2011

"Ogni tanto mi fa compagnia"

"Ogni azione, ogni nuova informazione viene inserita in programmazione per la formazione della mia opinione. Ricordo ogni premiazione, imparo da ogni delusione. Stati di apprensione, ma l'affermazione del mio IO rimane la questione. L'evoluzione è il mettersi in discussione."


"Con tutto quello che faccio per te!"
"E chi te l'ha chiesto?"


Già, chi me l'ha chiesto? E' come se mi aspettassi sempre qualcosa per quello che dono (il mio tempo, le mie attenzioni, il mio affetto, il mio amore). Non ho ancora imparato a non crearmi aspettative e forse non imparerò mai. Magari sono solo un'ipocrita che fa finta di essere buona per ottenere tempo, attenzioni, affetto, amore dagli altri. Ma se fossi un'ipocrita, probabilmente non mi farebbe così male.

martedì 29 novembre 2011

Inventare qualcosa di meglio

"Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo.
Sani di mente o pazzi.
Stinchi di santo o sesso-dipendenti.
Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi.
A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro.
Oppure possiamo scegliere da noi.
E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito."
(C. Palahniuk)